Il benessere psicofisico dei dipendenti è un obiettivo estremamente importante da perseguire a livello aziendale, tanto che è ormai ampiamente riconosciuto quanto impatti sulle prestazioni e la produttività dei lavoratori. Conseguentemente, promuovere la salute mentale e il benessere dei lavoratori rientra a pieno in quella che viene definita una leadership efficace.
Intelligenza emotiva e leadership
L’intelligenza emotiva svolge un ruolo fondamentale nella leadership efficace. I leader con un’elevata intelligenza emotiva riescono a comprendere, gestire e regolare le proprie emozioni e quelle dei membri del loro team, creando un clima di apertura e comunicazione, dove i conflitti possono essere gestiti e c’è un elevato livello di soddisfazione e benessere percepito.
L’intelligenza emotiva comporta alcune importanti competenze:
– L’autoconsapevolezza e la consapevolezza sociale del leader
Si tratta della capacità di comprendere sia i propri punti di forza e i propri limiti sia quelli dei membri del proprio team, creando integrazione e cooperazione. Questa capacità consente al leader di considerare le prospettive e le esigenze degli altri, favorendo la comunicazione e la risoluzione dei conflitti e creando un ambiente di lavoro positivo dove i dipendenti si sentono valorizzati e ascoltati. Ne conseguono maggiore soddisfazione lavorativa e conseguentemente migliori risultati e maggiore produttività aziendale.
– La capacità di creare una cultura di lavoro orientata al supporto del benessere delle esigenze del lavoratore
Una cultura di lavoro improntata al benessere al supporto delle esigenze del lavoratore si basa sulla fiducia reciproca, sul rispetto e sulla comunicazione. I leader dovrebbero creare le condizioni per cui i membri del loro team possano sentirsi sufficientemente al sicuro da poter esprimersi liberamente, condividendo idee ma anche eventuali criticità. L’errore dovrebbe diventare un’occasione di apprendimento e non di stigmatizzazione.
Concretamente, ci sono alcune caratteristiche dl lavoro, che i leader possono incoraggiare, che possono aiutare a realizzare questa condizione. Ad esempio, l’offerta di orari flessibili, opzioni di lavoro remoto per favorire il work life style balance, corsi di aggiornamento, attività di team building possono aiutare a creare un ambiente positivo in cui i dipendenti si sentono valorizzati.
A questo proposito, diversi studi hanno dimostrato che i dipendenti con accesso a opzioni di lavoro flessibili riportano livelli più bassi di stress, burnout e esaurimento emotivo. Dando ai dipendenti maggiore controllo su quando e dove lavorano, le disposizioni flessibili riducono le pressioni degli orari rigidi e dei lunghi tragitti, consentendo un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. Questa autonomia porta a una maggiore soddisfazione lavorativa e benessere psicologico. Inoltre, la possibilità di adattare il lavoro alle responsabilità personali e dedicarsi ad attività di cura di sé contribuisce a ridurre ansia e sintomi depressivi.
Benefici per le aziende
Con l’impegno dei leader e il coinvolgimento dei dipendenti, le organizzazioni possono costruire una cultura di collaborazione e successo in cui le persone si sentono supportate nel fare del loro meglio.
Mentre continuiamo a navigare tra le sfide del mondo post-pandemico, è chiaro che il lavoro flessibile non è solo una soluzione temporanea, ma un’evoluzione essenziale del luogo di lavoro che può migliorare notevolmente i risultati in termini di salute mentale per i dipendenti. Prioritizzando la flessibilità e implementando politiche e pratiche di supporto, le organizzazioni possono coltivare una cultura del benessere che avvantaggia sia i dipendenti che l’azienda nel suo complesso.
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