Perché le videoconferenze sono così faticose: come ridurre lo stress da Skype, Zoom, Google Meet, Microsoft Teams…
Connessione totale
In questo periodo di isolamento e quarantena, lo smart working è diventato la modalità abituale di lavorare e le videoconferenze hanno sostituito incontri e riunioni vis a vis.
A questo si aggiungono le video chat con i familiari e amici che non possiamo più incontrare di persona.
A fine giornata, ci sentiamo molto più affaticati di quanto saremmo dopo una normale giornata di lavoro, anche se non siamo usciti di casa.
Tutto questo è fisiologico.
Quali sforzi comporta una videochiamata
La possibilità di videochiamare è una risorsa importante in questo momento difficile, ma una videochiamata impegna più risorse di un incontro faccia a faccia, in quanto facciamo molta più fatica a elaborare i segnali non verbali, come ad esempio le espressioni facciali, il linguaggio del corpo e il tono della voce.
Inoltre, la dissonanza che si viene a creare dall’unione delle menti senza quella dei corpi, provoca sentimenti contrastanti nelle persone e impedisce di rilassarsi.
Poi le pause e i momenti di silenzio, fisiologici nelle normali conversazioni, ci portano spesso ad agitarci e a dubitare della tecnologia chiedendoci ad esempio se possa essere saltata la comunicazione, che a volte si interrompe veramente, provocando fastidiose interruzioni nell’interazione e rendendo difficile ricostruire i diversi passaggi.
Tutto questo comporta livelli di attenzione e concentrazione costantemente elevati e protratti e ad un ampio dispendio energetico.
Inoltre, abitualmente, le nostre interazioni sociali si svolgono in luoghi differenti, mentre ora sono confinate allo schermo del computer, il che alla lunga risulta estremamente faticoso e frustrante, nonché affaticante per la vista.
Qualche stratagemma per ridurre lo stress
Il primo stratagemma fondamentale consiste nel cercare di limitare le videochiamate o le videoconferenze a quelle strettamente necessarie e quando possibile di sostituirle con la condivisione di file o semplici telefonate.
Inoltre, è utile distanziare le videoconferenze, prendendosi delle pause tra una e l’altra.
Quando possibile poi (soprattutto in caso di un alto numero di partecipanti), si può spegnere la videocamera e limitarsi ad ascoltare.
Questi suggerimenti possono aiutare a limitare la fatica e a rendere lo smart working più sostenibile ed efficace.
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