Le difficoltà scolastiche sono una delle principali preoccupazioni per un genitore. Tutti vorrebbero che il proprio figlio andasse bene a scuola, che studiasse con costanza e si impegnasse. L’idea che sta alla base, e che spinge ogni genitore a preoccuparsi della riuscita scolastica del proprio figlio, è che desidera avere il miglior futuro possibile per lui. Andare bene a scuola, uscire con una votazione alta ed essere ammesso all’università rappresenta, per il genitore, il biglietto d’ingresso più facile per poter avere un buon lavoro e quindi una vita agiata.
Tuttavia, spesso l’ambito scolastico diventa un campo di battaglia, in cui genitore e figlio si “combattono” a vicenda.
Molte mamme riportano: “Ha sempre fatto fatica a studiare ma mai come in questo periodo. Spesso l’impressione è che non voglia studiare per fare un dispetto a me, ma non capisce che il primo a rimetterci è lui”.
L’adolescenza è quel periodo di vita caratterizzato dalla ricerca di autonomia e dalla spinta verso il nuovo. Mettere alla prova le regole date dal genitore corrisponde al bisogno proprio dell’adolescente di cercare una propria indipendenza, una propria strada diversa da quella data dai genitori.
È questa spinta che porta l’adolescente a sperimentarsi e mettere alla prova le regole, e la scuola è uno dei primi ambiti in cui, violandole, fa valere il proprio essere altro dal genitore.
Come si può gestire tutto questo?
- Tenere aperta la comunicazione: per affrontare questo momento in modo costruttivo, è importante mantenere un dialogo con il proprio figlio rispetto alle fatiche e alle difficoltà scolastiche.
- Collaborare con la scuola e gli insegnanti: tenere una buona comunicazione con la scuola permetterà di collaborare con gli insegnanti per sviluppare strategie e piani educativi che possano supportarlo al meglio.
- Creare a casa un ambiente di apprendimento positivo e organizzato. È importante che l’adolescente abbia uno spazio tranquillo a casa in cui poter studiare, come per esempio la propria stanza. Il luogo deve essere il più possibile privo di rumori e di distrazioni, senza il via a vai di persone che entrano ed escono.
- Offrire risorse come libri di testo aggiuntivi o la figura di un tutor specializzato, che possa seguirlo nell’organizzazione e pianificazione dello studio a casa.
Se dopo aver introdotto tali accorgimenti non dovessero esserci miglioramenti, è possibile che la fatica portata dall’adolescente possa essere di natura psicologica. In questo caso, chiedere aiuto a un professionista potrebbe essere la chiave per aiutarci a supportare al meglio nostro figlio.
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