Se state leggendo questo articolo, è probabile che stiate attraversando un momento di incertezza e dubbio riguardo alla vostra relazione di coppia.
Riconoscere quando una relazione è giunta al termine può essere uno dei compiti più difficili e dolorosi che affrontiamo nella vita. Mi è capitato spesso di aiutare i miei pazienti a vedere le cose come stanno, attivando un processo di de-idealizzazione del partner e della relazione che porta a riconoscere i segnali che indicano che qualcosa non va.
In situazioni come queste, è normale sentirsi confusi e spaventati. Le relazioni sono complesse, e non esiste una formula magica per determinare quando è il momento di lasciar andare. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti a cui è importante fare attenzione.
1. Tradimenti
Che si tratti di infedeltà, di una bugia o di un’altra forma di tradimento, questo evento può scuotere le fondamenta stesse della fiducia su cui si basa la relazione. Come mi disse una volta un mio paziente “Non è solo il fatto che mi ha tradito, è che ora metto in dubbio ogni singolo momento che abbiamo passato insieme”.
2. Erosione graduale della fiducia
A volte, non c’è un singolo grande evento, ma una serie di eventi meno gravi che si ripetono in maniera continuativa. Come gocce d’acqua che, cadendo costantemente, riescono a scavare la roccia, così piccole bugie, promesse infrante e manipolazioni possono erodere lentamente la fiducia.
3. Disconnessione emotiva
Ricordo una coppia che venne da me lamentando di sentirsi come “coinquilini” piuttosto che partner. La connessione emotiva, quel filo invisibile che ci lega all’altro, si era spezzata. Non si tratta solo di non parlare dei propri sentimenti, ma di non sentire più quella scintilla, quel desiderio di condividere gioie e dolori con l’altro.
4. Rottura della comunicazione
La comunicazione è come l’ossigeno per una relazione. Quando viene a mancare, la relazione soffoca. Se iniziate a comunicare solo attraverso post sui social media fermatevi a riflettere.
5. Mancanza di rispetto
Il rispetto può cominciare a mancare in mille piccoli modi: interruzioni frequenti, sarcasmo tagliente, decisioni unilaterali su questioni importanti. Una mia paziente una volta mi ha detto: “Ogni volta che parlo dei miei sogni, lui alza gli occhi al cielo. Mi fa sentire piccola e stupida”. Atteggiamenti come questo devono essere affrontati per poter rispristinare una relazione sana e appagante.
6. Risentimento cronico
Il risentimento può iniziare a manifestarsi con l’irritazione e crescere fino a diventare un muro di rabbia e amarezza. Non permette l’empatia, la connessione emotiva e mina profondamente il rapporto.
7. Assenza di impegno
Quando uno o entrambi i partner smettono di coltivare la relazione con attenzioni, gesti d’affetto e impegno, il giardino inizia a seccarsi. A volte capita che cui uno dei partner si impegni disperatamente mentre l’altro rimane passivo, creando un doloroso squilibrio.
8. Evitamento sistematico dei problemi
Evitare i problemi non li fa sparire, crea un sollievo a breve termine ma finisce per ingigantire la difficoltà, che finisce per diventare ingestibile.
9. Reazioni fisiche negative
Il nostro corpo spesso sa cose che la nostra mente non è ancora pronta ad accettare. Ho avuto pazienti che mi raccontavano di sentirsi fisicamente male all’idea di tornare a casa dal partner, o di provare un senso di sollievo quando l’altro era via. Questi segnali fisici non vanno sottovalutati.
10. Priorità disallineate
Se la relazione scivola costantemente in fondo alla lista delle priorità di uno o entrambi i partner, c’è sicuramente qualcosa che non va. Sentirsi sempre messi da parte è un segnale da non trascurare e dovrebbe portare a un confronto diretto con il partner.
11. Fantasie ricorrenti su altri
È normale trovare altre persone attraenti, ma quando queste fantasie diventano una fuga mentale ricorrente, è un segnale da non ignorare.
12. Mancanza di supporto reciproco
In una relazione sana, ci si supporta vicendevolmente, si gioisce dei successi dell’altro e ci si sostiene nelle difficoltà. Quando uno dei partner minimizza sistematicamente i successi dell’altro o sparisce nei momenti difficili si crea un ambiente tossico di competizione.
13. Obiettivi di vita incompatibili
Mentre non è necessario avere obiettivi identici, una certa convergenza nelle ambizioni di vita è essenziale, per lo meno sulle questioni cruciali come ad esempio i figli, le scelte di vita o di carriera. Queste differenze, se non affrontate e negoziate, possono portare a profonde frustrazioni.
14. Assenza di una visione futura condivisa
Quando chiedo alle coppie di descrivere come si vedono tra 5 o 10 anni, le risposte possono essere rivelatrici di future difficoltà. Se uno o entrambi i partner faticano a immaginarsi insieme nel futuro, o se le loro visioni sono radicalmente diverse, è importante fermarsi a riflettere.
15. Incapacità di accettare la fine alla relazione
A volte le persone ignorano i tentativi del partner di porre fine alla relazione. Si tratta di quelle situazioni che, in casi estremi, possono sfociare nell’amore ossessivo e nello stalking. Questi segnali vanno presi molto sul serio.
Se vi riconoscete in tante o alcune di queste situazioni, cercate un dialogo onesto con il vostro partner. Osservate come reagite entrambi: c’è un genuino desiderio di risolvere i problemi? O incontrate resistenza, negazione, colpevolizzazione?
A volte, riconoscere che una relazione è giunta al termine può essere un atto di coraggio e di amore verso se stessi e verso l’altro.
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