Le origini: dalla teoria dell’evoluzione alle scoperte neuroscientifiche
Paul Gilbert ha creato la CFT combinando le sue ricerche nel campo dell’etologia e delle neuroscienze.
Ha scoperto che la capacità di provare emozioni positive rivolte a se stessi, come l’autocompassione, ha radici profonde nell’evoluzione umana e che specifiche aree cerebrali, come la corteccia prefrontale mediana, sono coinvolte in questo processo. Queste scoperte hanno fornito una base solida per lo sviluppo della CFT.
I tre sistemi motivazionali alla base del modello
La Compassion Focused Therapy si basa sull’assunto che esistano tre “sistemi motivazionali” principali che guidano il nostro comportamento:
- Il primo è il sistema di minaccia e autoprotezione, che si attiva in risposta a situazioni di pericolo o stress, generando emozioni come paura, rabbia e disgusto.
- Il secondo è il sistema di ricerca del piacere e ricompensa, associato a emozioni positive come gioia ed eccitazione, ed è responsabile dell’esperienza di gratificazione e della motivazione al raggiungimento di obiettivi.
- Infine, il sistema della calma, connessione e compassione che è fondamentale per la Compassion Focused Therapy. Attraverso l’attivazione di questo sistema, si mira a sviluppare compassione, empatia e motivazione al prendersi cura di sé e degli altri.
Le strategie per sviluppare la compassione
I terapeuti che adottano la CFT utilizzano una serie di tecniche per sviluppare quello che Gilbert chiama “compassion-focused mind”, uno stato mentale compassionevole, empatico e orientato al prendersi cura. Queste tecniche includono:
- Meditazione focalizzata sulla compassione: Questa pratica aiuta a sviluppare la capacità di coltivare pensieri compassionevoli verso se stessi e gli altri.
- Lettere di supporto compassionevoli: Scrivere lettere che esprimono gentilezza, compassione e sostegno verso se stessi
- Gestione costruttiva di pensieri ed emozioni dolorosi: Imparare a riconoscere, accettare e gestire pensieri ed emozioni negativi con gentilezza e compassione può essere un passo importante verso il benessere.
- Esercizi di immaginazione guidata per visualizzare sé compassionevoli ideali
- Mindfulness per calmare il sistema di minaccia: La pratica della mindfulness aiuta a ridurre l’attivazione del sistema di minaccia, favorendo uno stato di calma e serenità.
- Identificazione e trasformazione di dialoghi interiori critici: Riconoscere i dialoghi interiori autocritici e trasformarli in dialoghi compassionevoli e incoraggianti può essere un passo fondamentale nel processo di guarigione.
Ambiti di applicazione ed efficacia
La Compassion Focused Therapy ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento di una serie di disturbi psicologici tra i quali i disturbi d’ansia e la depressione.
Più in generale si è rivelata utile per la gestione delle problematiche derivanti da una forte autocritica. L’autocritica è stata identificata come un fattore di mantenimento importante in diversi disturbi psicologici.
Spesso, la CFT viene integrata con la terapia cognitivo-comportamentale per massimizzare i risultati terapeutici.
la CFT può offrire un ulteriore strumento per aiutare i pazienti a gestire i pensieri negativi e le emozioni dolorose.
L’autocompassione si è rivelata un fattore terapeutico molto potente, grazie all’attivazione durante gli esercizi, di aree cerebrali che coincidono con quelle associate alla sicurezza e al benessere.